L'italia letta con la lente della stampa estera
L'ultimo numero di Courrier International ripropone in versione integrale in francese un articolo apparso nelle scorse settimane sul Wall Street Journal e dedicato al Nerviano Medical Sciences, il più grande stabilimento italiano di ricerca farmaceutica e una delle aziende europee più importanti nella ricerca e lo sviluppo di rimedi in campo oncologico.
"Quando cattolico fà rima con biotecnologie" è il titolo della riproposizione sul settimanale francese perchè una delle particolarità del Nerviano Medical Sciences è quella di essere una azienda privata di proprietà della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, una Congregazione religiosa (in sigla CFIC) di diritto pontificio, fondata da Luigi Maria Monti, che ha lo scopo di testimoniare l’amore di Cristo per gli uomini, dedicandosi alla cura degli infermi e alla educazione della gioventù orfana, abbandonata e bisognosa di assistenza. Una missione encomiabile alla quale la Congregazione si è così bene applicata da, come ha dichiarato il vice-presidente Franco Decaminada, "generare 500 milioni di euro di ricavi annuali dalla sua rete ospedaliera".
Questi ricavi hanno permesso "due anni fa l'acquisto dal gruppo americano Pfizer del grande laboratorio milanese di biotecnologia specializzato nella ricerca sui farmaci contro il cancro. La Congregazione ha quindi firmato contratti per lo sviluppo di farmaci con Pfizer e Bristol-Myers Squibb per più di 400 milioni di dollari".
L'obiettivo dichiarato è quello di un progetto che lo stesso articolo definisce "poco ortodosso": "diventare un attore importante dell'industria farmaceutica in modo da avere i mezzi di difendere dall'interno pratiche conformi alla sua etica".
"L'Ordine è, infatti preoccupato delle condizioni nelle quali sono realizzati i test clinici dei medicamenti sperimentali, sempre più sovente effettuati nei paesi in via di sviluppo dove la regolamentazione è più lassista": un proposito sulla carta condivisibile ma i fatti fanno riflettere.
A Nerviano, anche dopo l'acquisizione da parte della Congregazione sono continuati gli esperimenti sugli animali che hanno scatenato le giustificate proteste delle associazioni animaliste. Una scelta etica con due pesi e due misure, evidentemente, dove l'etica che sposa la strada verso il profitto è da seguirsi mentre quella che può ostacolare la corsa verso il successo può essere messa da parte. Il tutto a passare inosservato nell'articolo del Wall Street Journal, che nulla dice sulla sperimentazione, e strizza l'occhio all'approccio affaristico dell'impresa.
E la risposta di padre Decaminada all'unico accenno alla possibilità di doversi scontrare con i principi etici lancia qualche ulteriore perplessità: "la scoperta di un anti-cancro efficace rischierebbe di obbligare NMS a scegliere tra i suoi due obiettivi, i profitti e l'etica", osserva il WSJ, "Come detentore del brevetto, NMS potrebbe decidere di dare la licenza di sfruttamento per i grandi mercati industrializzati ad un gigante farmaceutico, mantenendo i diritti per i paesi in via di sviluppo. La Congregazione sa comunque che per poter avere un peso sull'industria farmaceutica, deve rispettare le regole del mercato. 'Non entreremo volendo dettare i dieci comandamento. Bisognerà trovare un terreno d'intesa' dichiara padre Decaminada". Insomma, dove profitto ed etica vanno a braccetto, il compromesso innanzitutto.
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non è possibile! non ci credo!
La Pfizer è stata costretta dai politici a regalare Nerviano alla CFIC. In cambio si sono "dimenticati" di Pfizer in processi per comparaggio (Puglia), sabotaggio del SSN (Toscana), morti ammazzati col Lipitor e "spariti" dalle documentazioni, negretti accoppati per sperimentare farmaci, e così via. Appena arrivato il vaticano a Nerviano è successo di tutto: mobbing, vendette private, handicappati licenziati, madri in allattamento messe in CIGO, madri single "convinte" a darla via e/o menate e ricattate al silenzio sul posto di lavoro, auto di lusso ai dirigenti, consulenti "amici" a palla - e fortuna che doveva arrivare l'eticità della chiesa.. Adesso CFIC aspetta che tutto affondi, a loro comunque restano i terreni e con l'Expo tra pochi anni verrà cambiato il piano regolatore e faranno i miliardi...
La CFIC non ha sborsato un euro per comprarci...Pfizer ha lasciato un'eredità di 250 milioni di euro che, con un management a dir poco incosciente, si è dissolto facendo si che circa 800 lavoratori rischiano seriamente il posto di lavoro. La promessa ricapitalizzazione del centro da parte di CFIC non è mai avvenuta....poverini anche loro stanno subendo gli effetti della crisi.....
Quanto dice il sig. Decaminata sono tutte palle!!! CFIC ha fatto fallire NMS. Ad Aprile chiudiamo, lasciando a casa 650 ricercatori. Di "Padre" non ha proprio niente e neache di prete. Alla domanda su come ci hanno ridotti, CFIC ha semplicemente risposto "businnes is businnes". Spero che i responsabili di questo disastro vengano spediti in Africa, facendosi magari inculare da qualche marocchino HIV+. Un ricercatore incazzato di Nerviano Medical Sciences
alle 17:56
antonio bonvecchio
la mafia del nord