L'italia letta con la lente della stampa estera
Si stanno susseguendo in questi ultimi giorni gli allarmi e le proposte relative al grave problema dei cambiamenti climatici verso i quali il nostro pianeta sta andando a folle velocità.
Una anticipazione di uno studio della Commissione Europea è stata pubblicata dal Financial Times e ripresa da molti organi di informazione: "Verso il 2050 le nazioni del Nord Europa potrebbero avere benefici dall'aumento delle temperature, ma le regioni del Mediterraneo dovranno combattere con la mancanza di acqua e la diminuzione dei turisti"; inoltre un aumento della temperatura media di tre gradi (come è previsto da oggi al 2071) "provocherà 87.000 morti all'anno in più".
I recenti allarmi hanno spinto i media a ricerche nei loro archivi di notizie sino a poco tempo cestinate ed ora divenute di attualità: The Guardian, ad esempio, dedica un articolo nella sua edizione di ieri ad un report pubblicato da Legambiente due mesi fa prima della Conferenza ONU sul clima di Nairobi.
L'articolo, presentato come uno Special Report, è, di fatto, la traduzione del comunicato stampa di Legambiente al momento della pubblicazione. "I cambiamenti climatici riportano la malaria in Italia" titola il quotidiano inglese riprendendo uno dei fenomeni osservati da Legambiente: "Nel 1970, l’Europa dunque anche l’Italia vennero dichiarate dall’Oms aree libere dalla malaria. Negli ultimi anni si è registrata una recrudescenza di casi autoctoni, per ora sporadici, concentrati in aree che fino a pochi decenni fa erano altamente malariche. Questo ha fatto ipotizzare che una stabilizzazione degli aumenti di temperatura potrebbe determinare anche nel nostro Paese una ripresa endemica della malaria".
Ma la recrudescenza della malaria non è il solo fenomeno osservato:crescono i casi di leishmaniosi viscerale umana, infezione trasmessa da piccolissimi insetti che per effetto dei mutamenti climatici prolungano i periodi di attività e colonizzano territori finora immuni. "Fino al 1990 si registravano meno di 50 casi all’anno, dal 2000 i casi annuali sono più di 150. La Campania è attualmente il principale “macrofocolaio” di tutto il Sud Europa". Inoltre "si osserva un aumento dei casi di encefalite trasmessa da zecca, malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e la cui incidenza è molto legata a fattori climatici".
Forse è venuto il momento della "grande virata" come auspica Beppe Caravita su Network Games.
Tags: Italia, ambiente, stampa estera, UE, malaria
alle 20:54
md. Ticona
Sono da accordo
i cambiamenti climatici, anche i cicli dei inseti e parasiti cambiano, forse prima dal 2050 l'italia avrà nuovi casi di malaria.