L'italia letta con la lente della stampa estera
Alla vigilia del vertice di Nizza tra Italia e Francia, il quotidiano Le Figaro intervista il Presidente del Consiglio sui temi del vertice, Mediterraneo e missioni comuni, ma Romano Prodi fà anche il punto sulla situazione italiana.
Dopo aver espresso la sua invidia per il decisionismo consentito a Nicolas Sarkozy dal sistema francese, Prodi tratteggia i piani in materia di riforme istituzionali e legge elettorale non senza aver prima criticato la Costituzione, "subiamo le scelte fatte nel dopoguerra quando, per evitare il ritorno della dittatura, il potere è stato dato al Parlamento", ed espresso il suo apprezzamento per il Mattarellum "che ha portato Berlusconi al potere per cinque anni basato su di un 75% maggioritario e un 25% proporzionale e funzionava bene".
Gli scopi delle riforme sono chiari: una riforma della legge elettorale che non "privilegi le piccole formazioni" accompagnata da "una semplificazione delle istituzioni: una sola camera ed una diminuzione drastica del numero dei deputati", linee sulle quali "si sta raccogliendo il consenso".
Alla domanda sulla durata del suo incarico, Romano Prodi risponde polemicamente: "dopo 18 mesi, Silvio Berlusconi ripete quotidianamente che il mio governo cadrà il giorno dopo. E sono ancora qui".
Come aveva già fatto nelle settimane scorse, il Presidente del Consiglio ribadisce la necessitò di un patto europeo sull'immigrazione: "è necessario, tenendo conto dell'ampiezza del fenomeno. Le politiche devono essere armonizzate a livello europeo, fermo restando il fatto che l'accoglienza e la regolarizzazione sono prerogative nazionali".
Ciao a tutti... sono un'alunna del liceo scientifico e questo giornale è proprio carino!!!!! aiuto!c'è il compito di fisica!
alle 09:39
Mirco
Ciao mariangela! ....6 proprio disutile!