L'italia letta con la lente della stampa estera
Stamattina Tiziano Scolari su Schegge di Vetro parlava del sogno di Walter Veltroni, essere il Barack Obama italiano, ripercorrere le tappe dell'entusiasmante avventura del protagonista delle Primarie Democratiche negli Stati Uniti.
L'idea, forse facilitata dallo "Yes, we can" lanciato ieri da Walter Veltroni e mutuato dalla campagna elettorale di Obama, è venuta anche alla Reuters e quindi ripresa da molti quotidiani e molti siti di informazione di tutto il mondo.
Partendo dallo slogan in comune, l'articolo della Reuters osserva come "sia bianco, cinquantaduenne e non abbia alcuna star dello spettacolo a dargli il suo supporto. Ma il sindaco di Roma e avversario di Silvio Berlusconi non prova dispiacere ad essere paragonato a Obama", anzi.
Come Obama di fronte ai repubblicani, "Veltroni afferma di essere il solo ad incarnare il cambiamento" e, dopo aver espresso in passato la sua ammirazione per Bill Clinton ed essere un kennedyano convinto, da ieri Walter Veltroni ha iniziato a fare riferimento al senatore dell'Illinois.
L'analisi non risparmia qualche frecciata criticando "il sangue fresco" o "l'offerta politica nuova" proposta da Veltroni che "non è un neofita della politica, al contrario è gia stato membro del Partito Comunista Italiano, deputato a Montecitorio e al Parlamento Europeo, vicepresidente del Consiglio nel primo governo Prodi nel 1996.
La novità più importante da segnalare, per Reuters, è il fatto di "aver resistito fino ad ora alla tentazione che caratterizza la sinistra italiana da quindici anni, dedicarsi all'antiberlusconismo a tutto tondo. "Quando Bob Kennedy era candidato non diceva sono candidato contro qualcuno ma sono candidato per il mio paese e così si pone il Partito Democratico".
Egr.Walter Veltroni pensi bene prima di rifiutare l,aiuto di DiPietro una persona corretta leale e onesta pur di non consegnare L,Italia nelle mani barzellettieri è meglio accettare l,aiuto dell,idv spero che legga questo mio scritto un suo elettore.
alle 04:09
Gigi
Direi che poche cose sono così lontane da Obama quanto Walter Veltroni...