Le Figaro: "Lo spettro della recessione aleggia sull'Italia"
Pubblicato da Massimo Brignolo alle 17:49 in Diario
"Crescita zero nell'ultimo trimestre del 2007, buie aspettative sui consumi interni e sul risveglio dell'inflazione: in un contesto di rallentamento economico internazionale, l'Italia, tra tutti i paesi europei, è quella che soffre maggiormente" è la prima diagnosi fornita oggi dal quotidiano francese Le Figaro in un articolo intitolato "Lo spettro della recessione aleggia sull'Italia".
Il quotidiano francese elenca le ragioni strutturali della debolezza italiana: "assenza di infrastrutture di qualità, burocrazia asfissiante, pressione fiscale elevata (un rialzo di tre punti in due anni), corporativismo, assenza di concorrenza e mercato del lavoro troppo rigido". Se ai problemi propri italiani si aggiunge "l'impennata del prezzo del petrolio mentre l'Italia ha commesso nel 1987 la follia di bandire l'energia nucleare" e l'euro forte che divora i margini delle esportazioni, il quadro è completo.
Di fronte alle previsioni originali di una crescita del 1,3%, il governo ha dovuto rivedere le stime a 0,7%, un'ipotesi ancora troppo ottimistica come ha sottolineato il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo: "con il barile a più di 90 dollari, l'Italia non può sperare in una crescita superiore allo 0,2-0,3%".
Ma se questo è il quadro generale, Le Figaro sottolinea quanto "l'Italia sia un paese di contrasti": "il Mezzogiorno affonda sempre di più nella crisi mentre il Nord è a pieno regime". "Da un lato le famiglie si impoveriscono, dall'altro le aziende che hanno ricentrato la loro produzione sui prodotti di gamma alta e su di un maggiore valore aggiunto ottengono ottimi risultati".
L'unico dato positivo è rappresentato dalla riduzione del deficit pubblico, sceso l'anno al 1,9%, il livello più basso dal 2001, che porterà "Bruxelles ad annullare la procedura di infrazione per deficit eccessivo avviata l'anno scorso".







1. Peppe, Sabato 21 Giugno 2008 ore 12:40
Siamo un paese di merda!!