L'italia letta con la lente della stampa estera
Il Financial Times ha ospitato nei giorni scorsi un editoriale a firma Philip Stephens che, ancora una volta, si presenta come critica nei confronti del terzo mandato affidato dagli elettori a Silvio Berlusconi. "Il Salvatore è il sintomo dei mali italiani" ne è lo sferzante titolo.
Philip Stephens parte da un dato di fatto positivo, "le elezioni hanno spazzato via uno dei grandi ostacoli al cambiamento: la miriade di partitini di destra e sinistra che hanno tormentato la politica italiana... La pratica della democrazia a Roma sarà presto simile a quella di Parigi, Berlino e Londra". Ma secondo l'analisi, "il prezzo è stato troppo alto".
E il prezzo è costituito dal "ritorno di Berlusconi come primo ministro. Il magnate miliardario dei media, il sedicente clown della politici, colui che ha spesso frequentato i tribunali italiani per difendersi potrebbe rimanere in carica fino al 2013".
Secondo Stephens la domanda è d'obbligo: "come può l'Italia ritornare ad essere una vibrante democrazia europea quando il suo Presidente del Consiglio sarebbe estromesso dall'incarico in tutti i paesi con i quali vuole misurarsi?".
La conclusione dell'analisi è già insita nel titolo dell'editoriale: "Berlusconi è il sintomo piuttosto che la soluzione dei mali dell'Italia".
alle 23:47
lady luck
io, italiana all'estero per qualche mese (Canada), mi chiedo se potrò evitare di vergognarmi ogni tanto..