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La Sicilia va a votare all'ombra della Piovra

Mercoledì 9 Aprile 2008, 20:13 in Diario di

CorleoneNella sua copertura quotidiana della campagna elettorale italiana, il quotidiano francese Le Figaro si occupa oggi della Sicilia e, più precisamente del fatto che "una parte della classe politica italiana continui ad intrattenere legami con la Mafia".

Si tratta di una ampia corrispondenza che spazia dai politici che hanno legami con la Piovra al controllo che l'organizzazione criminale esercita sul risultato delle elezioni.

"Se tutto va secondo le previsioni, Palazzo Madama dovrebbe contare tra i suoi senatori un amico personale di Giovanni Brusca, l'assassino del giudice antimafia Giovanni Falcone. E' con questi termini che l'assassino della Mafia ama definire Salvatore Cintola, veterano della politica siciliana la cui carriera è segnata da molteplici cambiamenti di schieramento". Cintola è in lista per l'UDC, dove "è già stato eletto all'assemblea regionale con la benedizione degli uomini d'onore", e potrà sedere vicino al suo compagno di lista Toto Cuffaro, "il kingmaker siciliano".

L'ex presidente della Regione Sicilia viene definito da Le Figaro, "personaggio inevitabile della commedia del potere siciliano", mentre l'articolo narra la sua vicenda processuale.

Riprendendo le parole del magistrato antimafia Antonio Ingroia, il quotidiano francese illustra ai suoi lettori come "la Mafia abbia sempre esercitato un controllo sulle elezioni e nulla faccia presagire un cambiamento". Il sistema, spiega l'articolo, "si basa sul clientelismo". Nei quartieri poveri della vecchia Palermo un voto si acquista in cambio di un telefonino, allo ZEN per cinquanta Euro. "Altrove, i medici dei centri sanitari controllati dalla Mafia e finanziati dai sussidi accordati dai politici orientano la scelta dei pazienti curati gratuitamente".

Un pensiero in conclusione è rivolto ai programmi di Silvio Berlusconi che "preferisce parlare del rilancio del ponte sullo Stretto che favorirà la circolazione tra Sicilia e Calabria ed arricchirà i pezzi grossi della Mafia ed i loro cugini continentali della Ndrangheta".

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