L'italia letta con la lente della stampa estera
A due giorni dal voto arriva l'ultima bordata preelettorale del settimanale The Economist contro il favorito Silvio Berlusconi contro il quale il settimanale in lingua inglese si è da sempre schierato apertamente.
"I maggiori rischi per Silvio Berlusconi arrivano da se stesso. Per dieci settimane di campagna elettorale, il magnate italiano è riuscito a tenere per sè le battute di spirito": questa considerazione apre l'articolo dal sintomatico titolo "il ritorno del buffone".
Berlusconi "è stato sobrio e sembra probabile che diventi Primo Ministro per la terza volta in 14 anni": fino a qualche giorno fa Berlusconi si era limitato a "battute stupide o sessiste che non potevano danneggiarlo" ma martedì "un lato più sinistro è emerso quando Berlusconi ha dichiarato che i magistrati dovrebbero fare dei controlli sulla sanità mentale".
Una delle interpretazioni di questa uscita è che Berlusconi stesse cercando di togliere l'attenzione da "un accesso ancora più allarmante" da parte di Umberto Bossi, uno dei suoi alleati: "gli eccessi retorici di Bossi sono leggendari e normalmente scontati ma, come quelli di Berlusconi, inviano un messaggio subliminale di indifferenza nei confronti delle leggi".
Le dichiarazioni di Bossi si riferivano, come noto, alle schede elettorali, "un prodotto" come il sistema elettorale "preparato da un deputato di Bossi e approvato dal governo di Berlusconi nel 2005": "un sistema adottato per minare le possibilità di governo" del centrosinistra che potrebbe rivolgersi contro lo stesso Cavaliere. Avendo rifiutato la proposta di Veltroni di modificare la legge elettorale, "Berlusconi potrebbe essere vittima della sua stessa 'porcata' e costretto a guidare un governo instabile".
ma che noia il solito economist razzista..contro l'Italia e gli italiani leggiti l'articolo sul corriere dove bill elmont ammette il pregiudizio e il razzismo anti-italiano!!
In democrazia ogni stato ha il governo che si merita. D'altronde chi giudica il politico di tuno sulla base di ciò che apprende dai vari organi d'informazione o sulla base delle spocchiose recensioni delle testate internazionali (e qui ci sarebbe da discutere sull'obiettività di certe prese di posizione) cosa fa concretamente per approfondire la situazione e cercare di capire realmente come stanno le cose? L'Italia é un Paese dove ognuno pensa solo al proprio orticello, di aver solo diritti ....ed i doveri? Il culto dell'italiano " furbo" che alla fine si barcamena ed esce da ogni situazione é piuttosto diffuso.... Finché non cambieremo il modo di pensare, ma dalla base, non lamentiamoci se abbiamo una classe politica mediocre: in fondo perché il politico deve essere diverso o migliore dagli altri italiani?
Si rifletta prima di emettere sentenze!
non resta che emigrare.addio
chiacchere un corno. Il rilancio del paese parte dalla sua credibilità internazionale. E quel mafioso travestito da pagliaccio ci ha fatto diventare lo zimbello d'europa oltre ad aver ridotto al lastrico le finanze italiane. A chi dobbiamo la situazione attuale? alle decine di mesi del governo prodi con una maggioranza risicata, o ai 5 anni di governo berlusconi con una delle piu' ampie maggioranze degli ultimi 20 anni?
Svegliati Italia!
chiacchiere, chiacchiere e solo chiacchiere. Qualcuno crede che le battute sia un problema di credibilità di un politico. Serve la sostanza. Se qualcuno ha la ricetta può proporla invece di misurare le battute, il look, e altri aspetti apparernti che non danno da mangiare agli italiani.
alle 02:02
Sybil Vane
Se esiste un razzismo anti-italiano, io sono la prima. Tanto ad offendersi non ci sarà nessuno, visto che quelli con il tricolore ci si puliscono il culo, o no?
Del resto ce lo meritiamo: come mai tutti gli altri paesi hanno capito come stanno le cose e sono d'accordo tra di loro?
Fuga dei cervelli: chi ne ha uno se ne andrà.