L'italia letta con la lente della stampa estera
E' la domanda che si pone il settimanale The Economist nel numero in edicola domani che, ormai conosciuto per l'approccio critico nei confronti di Silvio Berlusconi, non lesina questa volta le sue critiche nei confronti di Walter Veltroni, leader del Partito Democratico.
The Economist tratta dell'"impegno costruttivo del leader dell'opposizione" che, di fronte ad uno scenario di legislatura molto britannico, "ha un'idea dell'opposizione che non sembra per nulla britannica". L'attacco si riferisce alla "serie di opportunità non sfruttate per mettere in difficoltà il governo favorendo la crescita di popolarità di Berlusconi". E la lista di opportunità va dal caso Travaglio - Schifani, passando per Alitalia, le misure per l'immigrazione e la sicurezza, per arrivare alla limitazione nelle intercettazioni telefoniche.
Secondo The Economist, "i benefici per la sinistra di tale atteggiamento non sono chiari" mentre la collaborazione con Berlusconi "è già stata tentata in passato con conseguenze disastrose".
E viene citata l'esperienza della Bicamerale mentre si osserva che il clima di pacificazione può interessare Veltroni che si trova in "una posizione vulnerabile": "una delle ragioni che ha portato alla caduta del governo di Romano Prodi è stata la prese di distanza del leader del Partito Democratico. La sua strategia elettorale è fallita e la sua scelta di un candidato per il comune di Roma ha portato il centrosinistra dal 62% al 46%".
"Il rischio", conclude The Economist, "è che l'Italia non si trovi con un governo ombra ma con un'opposizione fantasma".
Per gentile concessione dell'editore le due parti dell'articolo (parte 1 - parte 2)
basta leggere i dati di oggi sulle consulenze milionarie del comune di roma per capire che 'sti due pari sono ...confrontino lorsignori i 51 milioni di euro spesi per il progetto "il presepe come gioco" e la cieca rabbiosa guerra contro i taxisti,gente che si alza la mattina e va a lavorare...poi facciano 2+2 e non mi vengano a raccontare che dietro a le loro liberalizzazioni non c'erano ben altri interessi.Certo poi ad essere del tutto cretini si può sempre pensare che gentaglia del calibro di rutelli veltroni &co facciano gli interessi nostri e della sinistra tutta
alle 10:05
gatoplepa
basta leggere i dati di oggi sulle consulenze milionarie del comune di roma per capire che 'sti due pari sono ...confrontino lorsignori i 51 milioni di euro spesi per il progetto "il presepe come gioco" e la cieca rabbiosa guerra contro i taxisti,gente che si alza la mattina e va a lavorare...poi facciano 2+2 e non mi vengano a raccontare che dietro a le loro liberalizzazioni non c'erano ben altri interessi.Certo poi ad essere del tutto cretini si può sempre pensare che gentaglia del calibro di rutelli veltroni &co facciano gli interessi nostri e della sinistra tutta