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Camilleri: "Il problema non è Berlusconi ma gli italiani che lo votano"

Mercoledì 22 Ottobre 2008, 10:03 in Diario di

Andrea CamilleriParla di mafia e di politica Andrea Camilleri in una lunga intervista che rilascia al quotidiano spagnolo El Pais in occasione della pubblicazione in Spagna prima che in Italia del suo ultimo lavoro.

"Gli italiani vogliono essere come Berlusconi e per questo lo votano", afferma Camilleri, "quando uno è imputato così tante volte e non viene mai condannato, la gente pensa 'che furbo, che grande, che artista', Vorrebbero essere uguali a lui. Un uomo onesto che non sa quasi parlare come Prodi non esercita alcun fascino".  E tra la legge del Vespino secondo la quale "la morale degli italiani" è come quella dei motorini a Roma che "possono fare qualsiasi cosa" e un "Vaticano berlusconista" che al motto di pecunia non olet passa sopra a mille aspetti perchè il Cavaliere "può garantire l'appoggio economico alla scuola cattolica",  Camilleri cerca di giustificare perchè continui a pubblicare i suoi libri con Mondadori.

"Scrivo per essere conosciuto e letto e Mondadori è la casa editrice con la migliore distribuzione. Il problema è il Paese: se fai un'assicurazione il denaro va a Berlusconi, se pubblichi un libro anche. E' ubiquo, come Dio".

Ma, come d'abitudine, Andrea Camilleri si sofferma anche sulla mafia e sui suoi intrecci con la politica: si parte con Cuffaro, "un presidente regionale che è stato condannato per collusione con la mafia e lo han fatto senatore per meriti propri come si usa in Italia" mentre se un semplice cittadino prende una multa non riuscirà mai a fare il deputato. L'esempio citato dallo scrittore siciliano è quello di Giulio Andreotti, "otto volte primo ministro e assolto dal reato di associazione mafiosa dicendo che il fatto avvenne fino al 1980, reato prescritto, e dopo si redense. Contiamo le persone ammazzate dalla mafia prima del 1980".

30
30 commenti
30
11 Giu 2010
alle 18:03

silver

ODIO BERLUSCONI!

29
28 Mag 2010
alle 23:52

giuseppe

IL PROBLEMA DELL'ITALIA SIAMO NOI ITALIANI..........CREDIAMO DI ESSERE PIU' FURBI DEGLI ALTRI, SIAMO OPPORTUNISTI E MASOCHISTI, PIANGIAMO SEMPRE ,SIAMO BIGOTTI,E CI PROSTIAMO DAVANTI A QUELLI CHE STANNO UN GRADINO SOPRA E GODIAMO QUANDO CI METTONO A 90°..........SIAMO SOLO UN POPOLO DI DEFICIENTI NELLE MANI DI QUATTRO POLITICI CORROTTI,LADRI,PUTTANIERI E MAFIOSI.

MERITIAMO TUTTO QUESTO E SIAMO DEGNI DI AVERE QUESTO TRATTAMENTO:IL TRATTAMENTO DI UN POPOLO DI RASSEGNATI!!!!!!!!!!!!

 

28
28 Mag 2010
alle 23:42

bibi

io non riesco a capire che ca.. c'entrano i comunisti con il discorso di Camilleri..

27
28 Mag 2010
alle 21:10

paolo

 ANDREA CAMILLERI HAI RAGIONE!!!!!

26
28 Mag 2010
alle 20:32

ry33

SONO PIENAMENTE D'ACCORDO, RAPPRESENTA LA SPERANZA DI QUEL POPOLINO ITALIANO INCAPACE DI PENSARE MOTU PROPRIO, SIA PER INFINGARDIA SIA PER IGNORANZA, IL CAINANO è LA LORO PANCIA, E I SUOI POCO SERI INTERESSI, (leggi P2). Ry

25
28 Mag 2010
alle 20:02

GIUSEPPE

SONO PIENAMENTE D'ACCORDO CON CAMILLERI,NON SONO MAI STATO COMUNISTA E NON MAI VOTATO PER BERLUSCONI

24
28 Mag 2010
alle 19:03

ENZO

HO GRANDE RISPETTO PER CAMILLERI MA PENSO DI POTER DIRE CON CERTEZZA CHE HA SCOPERTO L'ACQUA CALDA, FERMO RESTANDO IL FATTO, QUALORA SERVISSE CHIARIRLO, CHE LA PENSO ESATTAMENTE COME LUI.

23
28 Mag 2010
alle 18:59

Margherita

Mi sono sempre chiesta come un Mussolini o un Hitler, uomini soli, potessere suscitare tanto proselitismo ...ecco perchè semplicemente Camilleri -correttamente- commenta che il problema non è l'uomo Berlusconi, è uno solo ... ma sono invece tanti (e poveracci aggiungo io...nel senso che non arrivano a fine mese molti!) che lo votano malgrado costui pensi al legittimo impedimento e a tutte le leggi ad personam! ..senza tralasciare che il Berlusconi si sente senza potere (!!!) come Mussolini ed il suo cavallo...

22
28 Mag 2010
alle 18:15

ROSSELLA

LO SCRITTORE, MILIARDARIO, HA UNA ETà CHE GLI DOVREBBE CONSENTIRE DI RICORDARE COME I SUOI COLLEGHI SCRITTORI DELL'UNIONE SOVIETICA QUANDO CRITICAVANO IL POTERE COMUNISTA, COME FA' LUI IN ITALIA CONTRO BERLUSCONI E QUELLA SCHIERA DI 16MILIONI DI FESSI CHE LO VOTANO, FINIVANO NEI GULAG A SVERNARE. ABBIA LA COMPIACENZA DI STARE ZITTO E DI MEDITARE.  

21
28 Mag 2010
alle 18:11

nobilestrano

Sono comunista e ho lavorato con i bambini piccoli nessuno è mancato all'appello  e questa è una battuta x far capire qual'è il livello di discussione. Gradirei sapere da uno di quelli che hanno commentato prima di me  elogiando il ns.prode silvio se lo votano xchè pensano davvero quello che scrivono o lo votano xchè nell'insano meccanismo "craniale" di ognuno di noi ( me compresa)scatta l'immedesimazione del potere più becero (faccio come mi pare)Rispondetemi se lo ritenete opportuno io  comunque rimarrò serena

20
28 Mag 2010
alle 18:00

dvd

il problema di camilleri è una troppo alta (e immotivata) considerazione di se stesso che lo porta a pontificare che solo lui è depositario del Verbo e il resto del mondo non capisce niente

19
28 Mag 2010
alle 17:53

sergio

ma camilleri chi cazzo msi crede di essere ?

18
28 Mag 2010
alle 17:37

Annibale

Il problema dell'Italia sono adesso e lo sono stato nel passato i comunisti, primo si vogliono imporre agli italiani sapendo che gli italiani non gli vogliono, secondo provano in tutti modi anche quelli non sempre legali a conquistare il potere e fanno finta di dimenticare che dove hanno dominato, non governato,  tutti miserabili ad eccezione della classe dirigente, il loro prodotto migliore è stato la miseria, vorrei domandare a Camilleri perchè sono stati cacciati via in malo modo dall'Europa dell'est ? Allora Camilleri mi spieghi perchè in una nazione ricca come la Russia la popolazione viveva da miserabili ? Cominciano solo adesso a respirare.... Dai Camilleri la guerra è finita da 60 anni puoi anche toglierti l'elmetto....

17
28 Mag 2010
alle 16:00

giovanni

BASTA LEGGERE IL LIVORE DI CHI NON APPREZZA LE PAROLE , SINCERE, DI CAMILLERI PER CAPIRE QUANTO HA RAGIONE!!

SONO GLI STESSI ITALIANI CHE CAMILLERI CONOSCE BENE!

QUANDO SI DICE E SI PENSA , COME CAMILLERI, UNA COSA CHE NON PIACE SI PASSA PER COMUNISTI , ANTITALIANI ECC.

CI PUO' NON PIACERE CHE LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI VOTI BERLUSCONI? NON CI PIACE , ECCO TUTTO.

 

16
28 Mag 2010
alle 15:49

bizzo

Camilleri sei un grande...

15
28 Mag 2010
alle 15:36

tommy

Voglio proprio dire qualcosa...ebbene si sono uno che disprezza berlusconi per quello che e'... detto fra l'altro dalla moglie...ohe' la moglie ...dico lo conoscera'... , o i berlusconiani pensano che anche la moglie è INVIDIOSA...DAL 2001 ( 10 anni) governa ininterrottamente ( tranne la parentesi di quell'altro sciagurato) e cosa ha prodotto????Boh????? La mia pensione è ferma i prezzi sono alle stelle , lavoro non ce n'e' , lo rinnega la confindustria , le borse sono giu' che piu' giu' non si puo',fa il puttaniere, fa figuracce internazionali voluto o no che siano,chiede sacrifici agli italiani dopo aver sbandierato per 2 anni che lui è il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni( figuriamoci il peggiore) e che l'italia è virtuosa, in ripresa e tutte le balle che racconta lui e lo sfessato di tremonti...MA COSI' si governa... ah... beh lo posso fare anch'io....

14
28 Mag 2010
alle 15:24

Blaxfemo

Camilleri, ricchissimo comunista con la puzza sotto al naso, rispetta il voto degli italiani, che hanno preferito Berlusconi alla tua laida sinistra.

13
28 Mag 2010
alle 09:58

adriano

Camilleri, ma quando m ai prodi e' stato onesto?, ha apparternuto alla dc poi si e' riciclato nell'Ulivo, ha contatti di sicuro con le mafie dell'ESt, ha appoggiato l'Albania, paese di mafiosi e magnacci come non mai, ma non scherziamo.

12
27 Mag 2010
alle 17:43

francesco dominici

DALLO SBARCO IN SICILIA DEGLI AMERICANI CON LAIUTO DELLA MAFIA,LA RICONPENSA E STATA LA CONSEGNA DEL TERRITORIO POI E NATO IL PARTITO POPOLARE E LA MAFIA A FATTO PARTE POI SI TRASFORMAIN DEMOGRAZZIA CRISTIANA VOLUTA DELLE CHIESA E TUTTI I DEPOUTATI DEMOCRISTIANI ERANO COLLUSI E LA STORIA CONTINUA ANCORA OGGI E CE GENTE CHE SIEDE AL SENATO CIOE AL GOVERNO..............................................

11
21 Mar 2010
alle 00:10

francesco

c'è troppa disinformazione in Italia... la nuova generazione non ha ne la voglia e forse nemmeno la possibilità di avere una propria opinione sulla politica, se andiamo avanti cosi finiremo nella merda totale...

per fortuna abbiamo ancora il web che ci salva dalla censura , ma non basta  

10
04 Nov 2008
alle 00:50

Gifpa

Il problema sollevato da Camilleri è condivisibile: la gente vota berlusconi per lo stesso motivo per cui la domenica tifa per una squadra di calcio: c'è un fenomeno di identificazione nell'"essere Berlusconi" così come nel gol segnato dal calciatore preferito.

Fatto il gol è come se lo avessi segnato tu così come l'astuto sfuggire alle leggi, l'arricchirsi "facendo finta" di creare ricchezza per gli altri (posti per precari ovunque), l'essere sempre tra tanta gente, tra tante donne, tra tante guardie del corpo hanno trasformato ciò che prima era un "semplice" Presidente del Consiglio in un PREMIER.

Scusatemi ma non ci meriteremmo un po meno di fumo e un po' più di arrosto?

 

9
01 Nov 2008
alle 19:14

TANGO

Berlusconi si sarà arricchito riciclando il denaro della mafia....però ha creato posti di lavoro. Prodi invece, si è arricchito con il denaro del contribuente svendendo agli "amici" l'I.R.I. creando non posti di lavoro ma cassaintegrati. E in due anni di governo hafalsificato i bilanci  creare solo del gran casino.

8
28 Ott 2008
alle 13:44

Sara M.

Ha ragione il vero problema è la mentalità della gente

la politica è solo lo specchio della società

7
23 Ott 2008
alle 20:20

maxhki

Giusto per capire chi è Berlusconi:

http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=765:tutti-i-processi-di-berlusconi&catid=2:editoriali&Itemid=4

Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)


Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.


Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)


Le inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze e Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè con il clan corleonese che da vent'anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Aggiunge il giudice fiorentino che esiste "una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90". Poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l'ipotesi iniziale [di un coinvolgimento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". Ma purtroppo è scaduto "il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere ulteriori elementi. Il gip di Caltanissetta Giovanni Battista Tona ha scritto: "Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'Utri]. Ciò di per sé legittima l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori". Ma "la friabilità del quadro indiziario impone l'archiviazione".
C'è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci: nel 14 capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell'Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due "un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". Talmente fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di Cosa Nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell'economia".
Cioè a "indurre nella trattativa lo Stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva beneficiato".

 

6
22 Ott 2008
alle 22:58

italia libera

camilleri è il tipico comunista che disprezza l'Italia all'estero..è un traditore e razzista...VERSO GLI ITALIANI!Io ho votato Berlusconi perchè voglio uno che ci governi e che ci protegga dall'immigrazione selvaggia..Prodi(che non era onesto) ci ha venduto agli immigrati e non comandava un piffero!

5
22 Ott 2008
alle 17:27

Lara

Al di la di ciò che si possa dire e pensare di Camilleri ho trovato queste parole molto giuste.

 

Dovremmo riflettere su ciò che dice in questa sede, non sulla persona correlata alle affermazioni passate.

Ed in questo caso mi trovo in pieno accordo con lui. 

4
22 Ott 2008
alle 17:09

roy

Camilleri è un arrogante, non per i contenuti del discorso, ma solo per il fatto che gli italiani che non la pensano come lui sono dei cretini, e sono il "problema" per come hanno votato. Poverino, forse gli anni gli appannano le idee, speriamo che sia così altrimenti sarebbe un gran... antidemocratico!

3
22 Ott 2008
alle 16:30

Massimo

Direi che tra decorrenza dei termini e innocenza ci sia una significativa differenza.

2
22 Ott 2008
alle 14:33

M

Non conosco l'idea di giustizia di Camilleri in generale, ma nel caso dei processi a cui viene fatto riferimento in questa intervista, non ci sono state dichiarazioni di innocenza per gli imputati (neanche dopo tre gradi di giudizio).

1
22 Ott 2008
alle 13:55

Roberto 73

Camilleri ha un concetto di giustizia molto particolare, se qualcuno viene accusato di un reato sicuramente lo ha commesso, non importa se dopo tre gradi di giudizio uno venga dichiarato innocente.

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