L'italia letta con la lente della stampa estera
Francesco Varrato ci segnala un editoriale apparso sul numero della settimana scorsa dell'autorevole rivista scientifica Nature dedicato ai tagli previsti dal Governo su Istruzione e Ricerca Scientifica e molto critico nei confronti della politica seguita.
"Nel tentativo di accelerare la sua arrancante economia, il governo italiano si concentra su obiettivi facili, ma sconsiderati. È un periodo buio e arrabbiato per i ricercatori in Italia, esposti ad un governo che mette in atto la sua strana filosofia per il taglio dei costi" senza preoccuparsi o senza comprendere le conseguenze che questi tagli indiscriminati porteranno.
"Se passa, come previsto, la legge provocherebbe il licenziamento di quasi 2000 ricercatori precari, che costituiscono l'ossatura degli istituti di ricerca italiani perennemente a corto di personale - e metà di essi sono già stati selezionati per posizioni a tempo indeterminato" sottolinea Nature ricordando come questa non sia la prima volta che "Berlusconi attacca le Università".
La conclusione è drastica: "Berlusconi non deve considerare solo i guadagni a breve termine attuati attraverso un sistema di decreti facilitato da ministri compiacenti. Se vuole preparare un futuro realistico per l'Italia, come ci si aspetta, il governo non dovrebbe riferirsi pigramente al passato, ma capire come funziona la ricerca in Europa oggi".
alle 14:20
Francesco
Spero che, se non altro, grazie a questo blog la questione assuma ancor più rilevanza, almeno fra gli internauti...