L'italia letta con la lente della stampa estera
Il ministro della Cultura, Sandro Bondi ha deciso di nominare alla direzione generale dei musei italiani l'ex direttore di McDonald Italia Mario Resca, un supermanager che ha il piccolo difetto di non aver nulla da spartire con la gestione dei Beni Culturali.
Le critiche si stanno sprecando ed anche i quotidiani stranieri fanno la loro parte: il New York Times titolava sabato "I cheeseburger entrano nel dibattito sui musei italiani" riprendendo alcuni salaci commenti in merito alla "cultura fast food" o a un ipotetico ordine per "un McCaravaggio e una Coca".
Gli italiani, scrive il New York Times, "si vantano sempre di avere il patrimonio culturale più ricco del mondo anche se si lamentano in continuazione di non aver abbastanza soldi per gestirlo" e ora sembrano non avere neanche l'esperienza. Ma, superando le perplessità sulla rispondenza di Mario Resca alle caratteristiche del ruolo, "la maggior preoccupazione è quello che sembra un cambio di approccio da parte del governo, che al mandato costituzionale di proteggere il patrimonio culturale italiano sembra voler sostituire un modello imprenditoriale finalizzato allo sfruttamento del medesimo patrimonio".
"Un manager di McDonald's avrò la responsabilità dei musei italiani " titola il Daily Telegraph che anticipa "una radicale riforma dei beni culturali italiani" evidenziando il rischio di una "mcdonaldizzazione" del patrimonio italiano nei tre anni di mandato di Resca. E le prime dichiarazioni del nuovo supermanager sono rassicuranti: "resti romani come Ercolano, Pompei e il Foro di Roma sarebbero una scenario spettacolare per il lancio di nuovi prodotti".
alle 09:27
NoirPink - modello PANDEMONIUM
Avviato il progetto "value-adding" dei musei e cominciata l'era imprenditoriale dei siti archeologici, non resta che riportare i turisti, dando patatine assieme alle audio guide.
http://noirpink.blogspot.com/2008/12/value-adding-ossia-musei-mcdonaldizzati.html