L'italia letta con la lente della stampa estera
La precarietà è stato uno dei temi forti dell'anno: il fenomeno, cavalcato da Walter Veltroni in campagna elettorale, è poi esploso a margine delle proteste degli studenti dell'Onda autunnale.
Il tema viene ora affrontato da Eric Jozsef sulle colonne del quotidiano svizzero Le Temps: "In Italia, gli studenti vivono male la precarietà" lancia il titolo trattando la precarietà come "un malessere generale della gioventù italiana".
Un recente sondaggio, riporta Le Temps, ha indicato che più del 60% degli italiani tra i 18 e i 34 anni ancora vivono con almeno uno dei loro genitori ma, si sottolinea, "questo fatto si spiega in gran parte con delle ragioni economiche". Meno della metà dispone di un salario, "tra precarietà, piccoli lavori, studi prolungati spesso senza borse di studio e disoccupazione, la maggior parte dei giovani italiani non sono in grado di pagarsi un monolocale o di andare a vivere in coppia".
Inoltre, per l'evoluzione demografica, "essendo sovente figlio unico, il giovane italiano può beneficiare di una sorta di ammortizzatore sociale di tipo familiare. Ma le frustrazioni sono innumerevoli".
Se a questo si aggiunge la difficoltà di "trovare un lavoro che corrisponde alla loro formazione" e il fatto che "la società italiana appaia sempre più rigida socialmente" il quadro appare completo. In campagna elettorale si è parlato nuovamente di "ascensore sociale" ma mai con proposte concrete; gli studenti si stanno preoccupando e "scelgono l'estero o l'emigrazione interna dal mezzogiorno al Nord più ricco, sparita negli anni 80 e ora in forte crescita.