L'italia letta con la lente della stampa estera
Sin da ieri la conclusione della saga Kakà - Milan - Manchester City ha fatto iflettere su un aspetto: Silvio Berlusconi, non intenzionato a fare da comparsa nel giorno dell'incoronazione di Obama, è riuscito con una telefonata ad una TV minore nell'ora di chiusura dei quotidiani italiani a guadagnare la prima pagina nel giorno dedicato ad Obama e, da altri punti di vista, all'accordo Fiat - Chrysler. Un successo da navigato uomo di pubbliche relazioni che, non potendo competere sul piano politico con la notizia del giorno, ha scelto il campo calcistico per fare il grande botto.
La relazione tra la decisione di Kakà di rimanere in rossonero e i molteplici interessi di Silvio Berlusconi non può passare inosservata e molti sono i pareri che si raccolgono in giro per il mondo su questo tema. Se Garry Cook, l'amministratore delegato del Manchester City, sostiene che Berlusconi non ha avuto gli attributi per concludere la trattativa, il quotidiano svizzero Le Temps titola "Il bluff di Berlusconi".
"E' facile pensare che Berlusconi abbia fatto fallire la trattativa per motivi molto politici: riuscendo a tenere Kakà, il Presidente del Consiglio passa per il salvatore del Calcio, rende popolare il suo messia brasiliano e incassa il beneficio di immagine del suo bluff".
E' sulla stessa lunghezza d'onda il sito d'informazione Todayonline.com che sottolinea come Berlusconi fosse riuscito a creare una situazione dalla quale non poteva che trarre benefici: "indubitabilmente avrebbe usato i soldi ricevuti per Kakà per qualche grande nome sbandierando il suo ruolo nel rafforzamento della squadra; ora, annunciando il rifiuto dell'offerta stratosferica, può contare su un aumento della sua popolarità".
Great blog and also nice sport.
WEWE KAKA SONO TIFOSISSIMO DEL MILAN SEI BRAVISSIMO E BELLISIMO SONO ANTONIO PALUMBO VENGO DA UN PAESE PICOLINLO
alle 14:24
pierluigi
Siamo la repubblica delle caramelle..