L'italia letta con la lente della stampa estera
"E' rivolta contro Maroni a Lampedusa. Domani è stato proclamato un nuovo sciopero generale contro la politica del governo. Sedici donne nordafricane hanno deciso lo sciopero della fame per evitare il rimpatrio dei loro cari mentre tra ventiquattro ore potrebbe essere deciso il rientro nella patria d'origine di 1.200 tunisini. Il consiglio comunale è pronto a denunciare il ministro dell'Interno, accusato di trattenere illegalmente gli extracomunitari nel Cpa": questo è quanto riporta oggi La Repubblica sulla bollente situazione di Lampedusa che sta scatenando roventi polemiche tra governo ed opposizione, tra autorità locali ed autorità centrali ma anche tra le organizzazioni delle Nazioni Unite.
Se la scorsa settimana, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati aveva espresso "crescente preoccupazione per la situazione umanitaria dei quasi 2000 migranti, fra i quali molti richiedenti asilo, ospitati nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Lampedusa in condizioni di estremo sovraffollamento" causato dalle nuove norme introdotte dal ministro dell'Interno Maroni, nel weekend da New York sono arrivate posizioni nettamente diverse anche se, come d'abitudine, stiamo cercandone la fonte avendone notizia solo attraverso le agenzie italiane.
Secondo il capo missione dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni a Roma, Peter Schatzer, "il centro di accoglienza di Lampedusa è un modello da seguire per le politiche sull'immigrazione". Queste dichiarazioni sono state registrate a margine di una conferenza sui flussi migratori globali nella quale è emerso come "l'Italia si collochi al quinto posto in Europa per numero di immigrati (2,5 milioni), preceduta da Germania (10,1), Francia (6,5), Gran Bretagna (5,4) e Spagna (4,8). Dal 2001 al 2005 l'Italia e la Spagna hanno registrato le crescite maggiori del numero di migranti, con un aumento rispettivamente del 54,1% (884 mila persone) e del 194,2% (3,1 milioni)".
"Ricordo la prima volta che visitai Lampedusa, c'erano tantissimi problemi da risolvere", ha detto Schatzer, "ma ora il entro può rappresentare un modello per altri paesi, come la Grecia".
Misteri della politica globale e delle organizzazioni sovranazionali.
Egregi signori,
scrivo per rettificare quanto da voi pubblicato sul vostro blog. Evidentemente avete travisato quanto detto dall'OIM su Lampedusa. Noi affermiamo che il Centro di Lampedusa ERA un modello di accoglienza - apprezzato a livello nazionale e internazionale. Questo nostro giudizio si riferisce alla situazione di qualche tempo fa. Quanto successo recentemente invece ci preoccupa profondamente. Tanto è vero che proprio ieri abbiamo inviato un Comunicato congiunto insieme a Croce Rossa e Save the Children per esprimere il nostro punto di vista sulla situazione nell'isola. Ve lo invio di seguito. Potete anche leggerlo su questo link: http://www.italy.iom.int/index.php?option=com_content&task=view&id=49&Itemid=26
Cordiali Saluti
FlaviO Di Giacomo
Ufficio Stampa OIM
alle 13:26
Massimo Brignolo
Vi ringrazio della precisazione alla quale daremo adeguato spazio; da parte nostra ci siamo limitati a riprendere, non essendo in grado di accedere alla fonte come espresso nel post, quanto apparso nei lanci delle agenzie.
Grazie per l'attenzione e le precisazioni che aiutano a comprendere ancora una volta di più la gravità della situazione di Lampedusa