Se la Polizia deve proteggere le ronde ....
Pubblicato da Massimo Brignolo alle 20:13 in Diario
"Lo sanno, al Governo, che abbiamo dovuto utilizzare tre Carabinieri e tre Poliziotti per proteggere questa iniziativa pericolosa ed inutile?". Sono le parole del Sindacato Autonomo della Polizia padovana e rivelano, secondo il quotidiano Le Monde, quanto le Forze dell'Ordine "non apprezzino di dover assicurare la sicurezza di coloro che pretendono di ristabilirla al loro posto e meglio di loro".
"In Italia, la Polizia protegge le ronde cittadine " è il titolo dell'articolo che si riferisce ad alcuni episodi avvenuti nei giorni scorsi a Padova ed a Piacenza. Emerge tra le righe anche se l'articolo non lo mette in evidenza quanto gli episodi siano partiti da provocazioni di tipo politico e non dallo svolgimento per le quali le ronde si stanno istituendo. A Padova, insulti e schiaffi sono volati in scontri con "giovani del movimento che si oppone alle ronde" ed a Piacenza con "militanti di Rifondazione Comunista che indossavano maschere di Carnevale".
Tag: Carabinieri, Le Monde, Lega Nord, Polizia, Ronde, Sicurezza





1. francesco miglino, Lunedì 25 Maggio 2009 ore 00:59
LE RONDE
Ancora e' fresco nei Balcani il sangue di coloro che furono trucidati dai secessionisti, i quali, tramite le ronde, delimitarono e pattugliarono il territorio, intimidirono chi secessionista non era e scrissero a pochi chilometri dal nostro confine, una delle pagine più animalesche e feroci della storia contemporanea europea.
E' scritto nei manuali dei secessionisti che l' atto primario e fondamentale per preparare la secessione di un territorio è disporre sullo stesso di una propria capillare organizzazione che abbia potere di controllo e di intimidazione verso la cittadinanza senza che le Istituzioni si oppongano.
I secessionisti del Nord Italia hanno già pronte le proprie ronde e compiranno una determinante svolta nella strategia secessionista se passerà la legge che darà ai Sindaci dei Comuni da loro controllati il potere di organizzarle, di dar loro direttive e di retribuirle a spese della Comunità.
Si ripete la stessa tragica sottovalutazione che fece proliferare le “camicie nere”, allorquando i socialisti, che stavano cacciando a pedate dalla città di Livorno le “camicie nere” furono richiamati dalla cecità politica di Bordiga ed invitati a ritirarsi ed a prendere legnate piuttosto che mettersi al livello dei picchiatori fascisti.
E' storicamente acclarato che i fascismi senza il supporto intimidatorio delle ronde partitiche non avrebbero avuto modo di affermarsi, come le secessioni balcaniche non sarebbero state possibili se si fosse impedito ai secessionisti di autoinvestirsi di potere poliziesco in violazione delle più fondamentali leggi democratiche dello stato di diritto.
I difensori delle Istituzioni repubblicane sono a perfetta conoscenza che il Parlamento è pieno di secessionisti e che del Governo fanno parte personaggi che odiano e disprezzano l' Italia Unita, promettendo da anni ai propri iscritti una loro nazione liberata e staccata dal resto dell' Italia, irridendo l' articolo 241 del codice penale che prevede 30 anni di galera per chi attenta all' unità nazionale.
Le ronde senza identità giuridica, al servizio dei Comuni ad orientamento anticostituzionale, porteranno ad abusi, persecuzioni e violenze senza che i cittadini possano difendersi.
Francesco Miglino
segretario nazionale del Partito Internettiano.