blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Febbre suina: il panico si diffonde più rapidamente che il contagio

Martedì 28 Aprile 2009, 11:05 in Diario di

Febbre SuinaL'allarme si sta diffondendo rapidamente e gli episodi di febbre suina al di fuori del Messico hanno portato l'Organizzazione Mondiale della Sanità ad innalzare a 4 (in una scala dove 6 è il massimo allarme) il livello di allerta.

Sospettando una tendenza all'allarmismo della nostra stampa, compiamo un giro dei media stranieri per vedere come trattano la vicenda. Una posizione interessante è portata dalla Germania da Die Tageszeitung (e ripresa dalla rubrica Il mondo visto da Berlino del sito del settimanale Spiegel) che intepreta il diffondersi dell'allarme 2.0: "I media tradizionali e Internet stanno aggiornando ogni minuto il numero delle vittime e dei contagiati, mostrando immagini di pazienti negli ospedali e fornendo report dalle zone colpite. E' necessario fare attenzione a non farsi prendere dal panico di fronte al flusso continuo di informazioni. Se si naviga su Twitter un po' troppo a lungo, si prova l'irrefrenabile necessità di correre in farmacia a comprare Tamiflu e mascherine. E' meraviglioso come in questi giorni l'informazione viaggi veloce, il problema sta nel valutare le informazioni. I media e gli individui che pubblicano su Internet possno fare errori, essere preda di panico e contagiare altre persone. E questo si diffonde molto più rapidamente che la febbre suina".

Sono più improntate all'allarme e allineate con i media italiani le home page dei siti di informazione di tutto il mondo. Le Monde apre con "Nessuna regione è al riparo del virus secondo l'OMS" sottolineando come "l'epidemia di febbre suina che ha fatto 152 morti in Messico si è estesa agli Stati Uniti, il Canada, la Gran Bretagna e la Spagna. A questo punto l'OMS la considera come inevitabile".

El Pais da un lato rassicura ricordando come "il Messico assicura che diminuisce il ritmo di diffusione dell'epidemia" dall'altro ventila il fantasma della Febbre Spagnola che nel 1918 uccise quaranta milioni di persone. "Timori di pandemia globale mentre la febbre suina raggunge la Gran Bretagna" è il titolo sulla home page di The Times che rilancia in un editoriale sottolineando come "la minaccia non sia campata in aria". E per ritornare al punto iniziale, il New York Times mantiene in costante aggiornamento una grafica con il numero dei casi accertatti e di quelli sospettati: lo scenario è da allarme generalizzato ma scendendo nel dettaglio si legge un dato di fatto: i casi accertati di morte per Febbre Suina sono solo 20, per altri 140 si sospetta che la causa possa essere il virus ma non vi è conferma.

1
1
30 Apr 2009
alle 14:02

simon

C' e' una sicura tendenza all' allarmismo. L' ITalia non importa carne dal Messico da oltre 10 anni e in piu' il virus si trasmette da uomo a uomo per via orale, quindi possiamo consumare con tranquillita' salumi e carne italiana.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere