L'italia letta con la lente della stampa estera
"Non voglio essere un simbolo della lotta antimafia. Un simbolo è sempre legato alla morte e io sono vivo". Sono parole di Roberto Saviano in un'intervista che ha rilasciato la scorsa settimana a Rue89, uno dei più importanti siti di informazione partecipata francese, in occasione dell'uscita Oltralpe del suo ultimo libro ‘Il contrario della morte - Scene di vita napoletana', per le edizioni Robert Laffont.
Il pensiero di Saviano è stato già declinato molte volte: "la mafia e la camorra sono fenomeni di business", e anche una digressione nel mondo del calcio lo riporta al punto. "Quando si parla di calcio, si parla di business. Quando si parla di Napoli, si parla di Camorra e affari. Tutto mi fa ritornare a Napoli. Tutto mi riporta al business. E' impossibile".
E la denuncia verso la sua città è quasi gridata; "la gente della mia terra pensa che io sia un traditore. D'altronde è all'estero che hanno iniziato a sostenermi e difendermi". Chiudendo sulla politica, Roberto Saviano non si schiera, non parla di Berlusconi e non parla di partiti ma si riferisce a "centrosinistra e centrodestra che non hanno prestato l'attenzione che avrebbero dovuto avere nei riguardi della questione mafia".