L'italia letta con la lente della stampa estera
Sessant'anni fa, il Grande Torino ci lasciava nello schianto di Superga al ritorno da un'amichevole a Lisbona. Il calcio perdeva la squadra più forte del momento, invidiata persino dai maestri brasiliani e tutto il mondo, attraverso la stampa ricorda in questi giorni Valentino Mazzola e compagni.
"Lo schianto che ha abbattuto un gigante" titolava nei giorni scorsi il britannico The Times: "la squadra più forte del mondo morì e tutto il resto è mistero" scrive Rick Broadbent. Il quotidiano spagnolo El Pais titola "Il giorno che cambiò la storia" e scrive: "Se il trimotore Fiat che trasportava la miglior squadra del pianeta, il grande Torino, non si fosse schiantato contro il cemento della Basilica di Superga, molto probabilmente non sarebbe esistita l'egemonia brasiliana nata nel 1950, l'Italia forse sarebbe stata la prima squadra a vincere tre titoli mondiali consecutivi, la Juventus sarebbe oggi un'istituzione minore, non avremmo mai conosciuto la parola catenaccio e il calcio italiano sarebbe stato simboleggiato dal gioco offensivo".
Sempre dalla Spagna, La Vanguardia ("Superga nella memoria") ricorda la squadra "considerata invincibile sul campo che in sei anni non aveva perso una sola partita al Filadelfia e in cinque anni aveva pareggiato solo otto volte". Dal Portogallo, Publico titola "La tragedia di Superga portò nella storia il Grande Torino".
Tributi arrivano anche dall'Ungheria, "60 anni fa moriva il leggendario Torino", dalla Grecia, dal Vietnam con un'ampia galleria fotografica e da Abu Dhabi.